IL VINO IN CUCINA: TERRAMIA PRENDE QUOTA

!cid_DB094153-DE1C-4EE8-8DA1-8D8573858322Siamo appena alla seconda edizione del Concorso Terramia ma già abbiamo da raccontare di un evento che ci riempie sempre più di orgoglio e di soddisfazioni. Cominciamo dalle partecipazioni: l’ iniziativa dell’ Associazione IL TERROIR partì da Telese Terme due anni orsono con il coinvolgimento di due Istituti d’Istruzione Superiore e quest’anno sono già cinque quelli che hanno aderito. A parte gli storici , il Liceo Telesia e l’Alberghiero G.Salvatore di Faicchio/Castelvenere, a questa tornata di gara hanno partecipato anche l’alberghiero Aldo Moro di Montesarchio, il Rainulfo Drengot di Aversa e la sezione ad indirizzo enologico di Guardia Sanframondi dell’Agrario di Benevento, il Galilei Vetrone. Addirittura la presenza di questi Istituti è stata così coinvolgente e pregnante da giungere ad animare dall’interno tutta la due giorni della kermesse Terramia: di Vino in Vino di Olio in Olio, tenutasi nella splendida cornice di Villa Aristea, una prestigiosa location di concezione moderna ma perfettamente inserita senza insulti nello scenario mozzafiato di una terrazza del Taburno che dal territorio di Frasso domina tutta la valle telesina, dai ponti a valle ( l’antico acquedotto borbonico ), ai non lontani insediamenti di Cerreto e Guardia, con lo sfondo del Matese.

I ragazzi del Drengot, megaistituto alberghiero dell’ aversano, con circa 1600 studenti e 300 tra docenti e personale tecnico sotto la guida del Dirigente Prof. Nicola Buonocore, hanno curato con compostezza, dimostrando di aver già acquisito un notevole livello di professionalità, il servizio in sala, in cucina e la reception durante tutto l’evento, sotto lo sguardo vigile dei loro tutor, capitanati dalla prof. Assunta Ventriglia.

I ragazzi dell’Agrario invece hanno animato il momento didattico che ha preceduto la premiazione del Concorso, presentando con dovizia di particolari l’enografia regionale e dando prova di essere pronti ad entrare in quel mondo del vino che è stato finora il sottofondo teorico/pratico del loro intero percorso di studi. La Preside dott.ssa Pedicini ha tenuto infatti ad evidenziare che questo è il primo anno in cui il Galilei Vetrone diploma dei neo tecnici in enologia, un traguardo ed un inizio per un territorio, la provincia di Benevento, che esprime vini di qualità sulla superficie più vitata d’ Italia ma che non sempre presta la dovuta attenzione alla sua starordinaria risorsa culturale ed economica: il vino, appunto!

Tutti interessanti i piatti ed i relativi abbinamenti cibo/vino presentati per il concorso, al punto che alle ricette realizzate dai ragazzi col supporto dei loro tutor daremo il dovuto spazio pubblicandole tutte, una ad una. La giuria del Concorso, composta dal Presidente de IL TERROIR, dott. Antonio Monaco, e da un Presidente di Commissione d’eccezione, Gennaro Iorio, Chef Sommelier de l’Union de la Sommellerie Française, ha decretato la Menzione d’onore per tutti i partecipanti, dando particolare risalto alla accuratezza della presentazione di alcuni lavori; in primis quello della classe IIIS del Liceo Telesi@, tutor la prof.ssa Mendillo, che, rischiando di uscire fuori tema per ridondanza, ma facendo trasparire la vocazione del suo indirizzo scolastico, ha rivestito la ricetta ed i suoi motivi ispiratori ricorrendo addirittura ai miti del mondo classico antico.

Vincitori del Concorso “Terramia – Il vino in cucina”, II edizione 2016 sono risultati i ragazzi dell’IIS Alberghiero Aldo Moro di Montesarchio: gli studenti Davide Viscusi, Giuseppe Fruggiero e Federica Pirozzi hanno presentato un intrigante, così lo ha definito lo chef Gennaro Iorio, Raviolo aperto con bufala e carciofi di Pietrelcina . Al piatto, che esprime una marcata aromaticità data principalmente dal carciofo, col basilico, la bufala e l’uovo, gli autori hanno abbinato un Greco di alta collina. Anche se a parere del Presidente di Commissione un Aglianico vinificato in rosato avrebbe potuto dare ancora più equilibrio all’abbinamento stesso, c’è da riconoscere che abbinare un vino su di un piatto al carciofo non è mai facile, per la complessità aromatica di un vegetale sostanzialmente a tendenza dolce che tende tranelli gustativi col sottile retrogusto ferroso/amarognolo sotteso ad una prevalente asprezza erbacea.  I premiati, assieme al tutor prof. Rosario Baldino che li accompagnava, hanno ricevuto il plauso della platea di 150 “colleghi studenti”, il Premio consistente in un ebook reader ed uno Stage formativo da svolgersi nella stessa struttura di Villa Aristea, a Frasso Telesino, sede della manifestazione.

Tutti i partecipanti, Dirigenti scolastici in testa, si sono mostrati entusiasti di questa iniziativa che non può che crescere dietro questa iniezione di fiducia. Per la prossima edizione del concorso stiamo già pensando ad un evento in cui siano gli stessi partecipanti a preparare in tempo reale piatti da far assaporare ai presenti per sottoporsi così al loro giudizio… posate e calici alla mano!

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