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MERCATINI NATALIZI E… ARTE DEL DONO!

Il periodo che precede il Natale è sempre stato propizio per pensare un po’ di più a chi ci è caro con la ricerca di un omaggio, un dono da porre o far arrivare sotto l’albero di chi vogliamo che si senta amato e ricordato. Oggi come oggi, la crisi economica e sociale che ci attanaglia sembra averci sottratto questa specie di diritto che ritenevamo ormai acquisito, quello cioè all’oblìo, al leggero e piacevole dedicarsi alla propria ed altrui felicità nella ricerca di un pur piccolo dono da scovare, rintracciare, scegliere:Eccolo!… è proprio lui…  è questo, pare fatto apposta per…! Troppi i pensieri, troppe le preoccupazioni per dei comuni mortali così appesantiti da ritenere ormai anacronistica una tale, frivola, attività. A giudicare dal modo in cui la gran parte delle persone si aggira oggi per i vari mercatini natalizi senza quasi comprar nulla, si direbbe che l’ atavica attitudine al dono ci spinge  girare in essi ma una certa forma di razionalità ci frena facendoci restare solo a guardare: guardare non costa nulla… ma non puoi dire di essere stato davvero ad un mercato se non torni a casa convinto di aver fatto almeno un piccolo ma buon affare! Eppure il dono non ha un bisogno indispensabile di portare con se un valore economico per essere apprezzato, anzi: quando ciò accade quasi mai viene inteso come dono disinteressato ma porta con se richieste, istanze, aspettative, sia lecite che non. Il “DONO” perché resti tale dev’essere fondamentalmente la materializzazione di un pensiero affettuoso, di un sentimento più o meno profondo che assume valore per il fatto stesso di essere stato pensato, cercato, offerto volutamente e proprio a quella persona che lo riceve.

Il dono è dunque una dichiarazione esplicita, pubblica o privata, di un sentimento, che sia d’amicizia oppure d’amore!

Ed ecco perciò che il dono assurge ad un ruolo elevato e si qualifica come una vera e propria ARTE… un’arte dello spirito: saper scegliere un dono, saperlo pensare adatto a chi lo dovrà ricevere, è un’attività che richiede un forte impegno immaginifico, un potere che tra gli esseri viventi attiene all’uomo e solo ad esso; un’attività che, nell’immaginare il piacere del suo destinatario nell’attimo stesso in cui ricevendolo lo tirerà fuori dall’incarto e lo apprezzerà emozionandosi, regala un piacere anticipato a chi lo fa. E per cos’altro un’artista realizza un’opera se non per emozionarsi egli stesso di modo che quell’emozione profusa nell’opera possa trasmettersi e contagiare chiunque ne verrà in possesso?

Donare è un’arte accessibile a tutti e a tutte le tasche. Se c’è emozione in ciò che ci spinge a scegliere un dono, quell’emozione arriverà al destinatario, qualunque sia il “valore” economico del dono stesso.

Se giriamo per mercatini, dunque, non rinunciamo a regalarci e a regalare emozioni.

Buone Feste a tutti!