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LETTERA APERTA AL SANNIO QUOTIDIANO

GIORNALIChe il giornalismo sia cosa seria, per quanto possa incidere l’informazione nella vita di una società, è risaputo. Il fatto è che l’informazione può essere palesemente deviata oppure netta e sincera, può descrivere un fatto asetticamente oppure contenere una interpretazione di parte: in ogni caso essa produce un effetto nella pubblica opinione e di ciò se ne assume piena responsabilità colui che quella informazione ha diffuso. Ma l’informazione più corretta o il commento più equilibrato non esimono il giornalista da un altro compito che è quello della lettura approfondita dei fatti affinché da essi emerga ciò che a volte una pura descrizione superficiale non descrive ma che può rappresentare “LA” notizia, l’informazione davvero importante per il lettore, ancora più importante del fatto stesso. Un esempio?

FATTO:- Telese Natoura è il progetto del GAL Titerno e della Regione Campania, recentemente giunto a finanziamento, per la riqualificazione di alcune aree del centro telesino ritenute di strategica importanza per lo sviluppo turistico della città stessa. A finanziamento annunciato, sono stati organizzati in tutta fretta tre giorni di festeggiamenti per rendere noto alla popolazione il progetto stesso, ma proprio la serata del concerto con un noto musicista sul palco del teatro cittadino ha visto una scarsa o appena sufficiente partecipazione di pubblico.

RIFLESSIONE:-  O la poca partecipazione è indice di scarso interesse verso l’artista, oppure non c’è stato il tempo necessario per dare adeguata diffusione pubblicitaria dell’evento. Tra gli ospiti invitati, per i quali era stata riservata mezza platea, i non pervenuti ( -40%) erano forse di correnti politiche non vicine all’attuale amministrazione? Questo pensiero scaturisce dal fatto che sono imminenti le elezioni amministrative comunali e si sa che in prossimità di certi eventi le animosità tra le opposte fazioni tendono ad acuirsi. Fatto sta che il giorno dopo, sul Sannio quotidiano si comunica il grande successo della serata con sala gremita! Come non pensare ad una notizia che serve solo a far fare bella figura agli organizzatori e all’amministrazione che ha ottenuto il finanziamento?

Ma c’è una possibile terza via: forse il disinteresse cittadino è legato, oltre che alla non conoscenza del progetto Natoura, anche a quella disaffezione dilagante verso la cosa pubblica provocata da decenni di scandali, truffe, concussioni e ladrocinii che fanno del disfattismo e del menefreghismo civico un meccanismo di difesa per tutti coloro che vivono e subiscono quest’aria di crisi e vedono nei politici e in  chi con essi fa buoni affari, degli esseri lontani dalla realtà dei comuni mortali. E quindi tutto ciò che si fa o si tenta di fare per questa città non stimola più di tanto nè entusiasmo né fiducia.

Come si può notare, da un piccolo particolare, apparentemente insignificante, possono scaturire spunti di riflessione che possono portare lontano, oppure semplicemente possono far capire quanto anche un progetto valido nelle intenzioni possa essere mal vissuto se non adeguatamente partecipato: è la partecipazione e la sua assenza ad essere la VERA NOTIZIA!

Su questo argomento, doverosamente, ho inviato una lettera alla Redazione de Il Sannio Quotidiano che riporto qui di seguito per pubblica conoscenza. Buona lettura.

 

Gentili Direttore, Redattore, Giornalisti del Sannio quotidiano,
sono diventato un vostro assiduo lettore da poche settimane e, sperando di farvi cosa gradita nel muovere una critica costruttiva, vorrei evidenziare una notizia non vera da voi oggi pubblicata.
Mi riferisco al piccolo articolo sul concerto di Francesco Baccini tenutosi ieri a Telese Terme ( pag.14-Il Sannio Quotidiano del 27.4.2015).
A parte la deprecabile abitudine di questa testata nel pubblicare fin troppe notizie/articoli senza firma dell’autore, questione sulla quale non voglio qui aprire sterili polemiche perché avrete le vostre ragioni ma mi permetto solo di non condividerle, qualsiasi esse siano, leggo nell’ articolo in oggetto: “-…è stato un grandissimo successo…Sala gremita…ricco cartellone di Telese Natoura-” Forse l’intento dell’articolista era quello di voler esprimere positività verso la manifestazione ovvero l’articolo è soltanto uno spot pubblicitario per chi sostiene la appena finanziata “Telese Natoura”, ma ad onor del vero la sala del Cinema Teatro Modernissimo di Telese Terme non era affatto gremita, al contrario: nonostante l’ingresso gratuito al concerto, se si fossero eliminate tutte le poltrone riservate ad invitati che manco si sono presentati e si fossero raggruppati i presenti davanti al palco si sarebbe evidenziato che la sala era per una buona metà vuota! Non discuto della indubbia qualità artistica del cantautore genovese sul palco, ma non mi pare il caso di enfatizzare sulla riuscita della kermesse “Natoura”. Speriamo invece che dopo queste manifestazioni poco seguite, il resto del finanziamento venga messo a frutto in opere visibili ed usufruibili da tutti, telesini e non.
La mia puntualizzazione può apparire minima e marginale ma io credo che un giornalismo attento, che osservi e riporti la verità dei fatti sia molto più provocatorio e vivificante per i cittadini lettori rispetto al più comodo e facile: -E’ tutto tranquillo, va tutto bene!- Perché dire che il concerto è stato un successo di pubblico è falso! Mentre l’assenza di pubblico è sintomatica di una città che, nonostante i soldi spesi per la manifestazione “Natoura”, è pigra, lenta, poco partecipativa; forse neppure sufficientemente informata su un progetto, quello del Gal Titerno sul quale il vostro giornale ha dato, è vero, ampio risalto negli ultimi dieci giorni. Evidentemente questo progetto viene vissuto come qualcosa di calato dall’alto, distante, anche se nella progettualità non è così, dai veri bisogni di cittadini sempre più disamorati alla politica e che intravedono in questi finanziamenti solo un possibile nuovo spreco di denaro pubblico. Ecco, io mi aspetto dal giornalismo soprattutto un ruolo di denuncia: non bastano due o tre articoli per creare una coscienza civica, bisogna restare sul pezzo, costantemente, vigilare, denunciare, cogliendo anche in particolari apparentemente marginali, le falle di un sistema da riavvicinare ai bisogni ed alle aspirazioni della gente comune, cittadini di questo tempo.
Antonio Monaco